La campagna propagandistica per “l’oro alla patria" e la raccolta del ferro per farne cannoni voleva segnare nel 1940 uno dei momenti di massimo coinvolgimento popolare, di massimo consenso di massa al regime fascista. Siamo all’inizio della seconda Guerra Mondiale, l’Italia era in guerra da pochi mesi ed il regime sollecitava gli italiani con una massiccia propaganda ad offrire anche le loro fedi nuziali, sostituendole con una di acciaio, per far fronte alle spese belliche.
Con l'oro si raccoglieva dunque anche il ferro: pregevoli ed antiche cancellate, ringhiere, pluviali e persino elementi decorativi dei Monumenti ai Caduti della Grande Guerra venivano volenti o nolenti asportati e raccolti per essere fusi e trasformati, secondo la propaganda del regime, in cannoni. Più che il risultato economico contava, agli occhi del regime, il coinvolgimento della popolazione civile nel clima bellico, la conquista del loro consenso.
E’ in questo contesto che è nata “la promessa” di alcuni poco più che bambini di Viggiona. Probabilmente erano a pascolare i loro animali, o a raccoglier legna, castagne o erbe per aiutare la famiglia, o in “missione” come piccole staffette partigiane e, venuti a conoscenza della asportazione anche della vecchia croce di ferro del Carza, si sono ripromessi di rimettercela loro prima o poi, quando sarebbero stati più grandi, a protezione di tutti i monti, le genti ed il bestiame.
Sono passati gli anni ed i decenni, i bambini di allora sono ormai quasi tutti andati avanti, tutti tranne uno, il Pepino, classe 1932, un uomo generoso e di buona memoria che ha voluto, anche a nome degli amici di allora, onorare la promessa fatta oltre ottanta anni fa.
Ora sulla vetta del Monte Carza, sull’originale basamento di cemento ormai segnato dal tempo e dalle intemperie, svetta di nuovo una croce, e forse mai come in questo momento ne abbiamo tutti bisogno.
Il Sindaco di Trarego Viggiona, Sebastian Nicolai, unitamente al Consiglio Comunale esprime il sincero ringraziamento ai cittadini che si sono adoperati per questa iniziativa di grandissimo valore storico e di ricordo.
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